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Autopulizia perfetta del Cuisine Companion Moulinex

Una cosa che bisogna sapere è che il cuco ci aiuta non solo a cucinare, ma anche a pulirlo, esiste infatti l'autopulizia.

La modalità che seguo io è il frutto di due anni di esperimenti, sono partita con il detersivo per piatti e acqua fino alla tacca 0.7, ma questo sistema ha la pecca che se scappa una goccia di sapone in più, ci si ritrova la cucina invasa da schiuma.

Sono passata allora all'uso del detersivo per lavastoviglie, perfetto fa brillare tutto però qualcosa non mi soddisfava ancora, la parte alta del boccale e il coperchio non erano puliti.

Così è arrivata questa versione, forte del fatto che il sapone per lavastoviglie non produce schiuma, ho azzardato ad aumentare l'acqua quasi al limite massimo di 2.5 e dopo 5 min a 100 gradi (con la lama sporca inserita, se si tratta della farfalla, non superare la vel 9 nello step successivo)  5 secondi di pulse(vel13) e 5 di turbo(vel12) la parte alta del boccale e il coperchio sono puliti, la pulizia è molto molto più facile, basta sciacquare e passare una spugna.

Naturalmente smontare tre il coperchio e dargli una passata alla parte interna, lo stesso vale per il perno centrale

Vi lascio il video dimostrativo.

QUESTO PROCEDIMENTO SOLO CON DETERSIVO PER LAVASTOVIGLIE


Come usare una classica ricetta con il Cuisine Companion Moulinex

Molto spesso vedo nel gruppo di FB, Moulinex Cuisine Companion & C. Ricette per tutti i gusti (clicca per accedere al gruppo) , diverse persone alle prime armi che chiedono se possono usare le loro ricette di sempre, la risposta  è affermativa nulla di più facile, un minimo di accortezza , qualche piccola regoletta e il gioco è fatto. Tempo fa promisi che avrei fatto un piccolo vademecum su questo procedimento, ed eccomi qui.



GESTIONE FIAMMA
sul gas bassa   = 90/95 gradi sul companion
sul gas media   = 100 gradi sul companion
sula gas vivace = oltre 100 gradi sul companion

VELOCITA'
La velocità dipende da quanto si mescolerebbe sul gas.

mai                                                          = vel 0
raramente                                                = vel 1
di tanto in tanto                                        = vel 2
in maniera continuativa ma delicatamente  = vel 3
man man che si necessità di più vigoroe nel mescolare si aumenta la velocità, per montare ad esempio una vel 7 o anche 5 è più che sufficiente.
Le velocità più alte dal 7 in su, in genere, cucinando sul gas non si raggiungono(almeno io, a mano, non ne sarei fisicamente capace)

TEMPI
Non cambiano sono più o meno gli stessi.

COPERCHIO
Al classico coperchio sulla pentola corrisponde il tappo del companion

Coperchio sulla pentola   =  tappo con  scritta max verso di noi..
Coperchio a metà           =  tappo con  scritta min verso di noi.
Senza coperchio             = senza tappo.

Ci sono però due tipi di tappo, uno con le scritte Min e Max e uno senza scritte (di colore trasparente). Quest'ultimo che appartiene ai primissimi Companion in commercio, ha le indicazioni al contrario, mi spiego:
Nel modello con coperchio trasparente il disegno 'vapore grande' corrisponde a una maggior  emissione del vapore in esterno, perciò corrisponde al  MIN del tappo fume'  e viceversa.
Ci sono anche dei possessori di companion, che avendo rotto il tappo, non sanno più a cosa far riferimento. In questo caso bisogna controllare le alette


L'aletta bassa, quella a destra nella foto, posizionata verso di noi indica poco vapore nel boccale, ossia la scritta MIN del tappo fume' e il disegno del vapore grande nel tappo trasparente.

ESEMPIO
Per farvi un esempio userò questa ricetta di minestra di broccoli e patate che trovate cliccando qui.

Il procedimento classico è il seguente, in rosso le corrispondenze per il companion


Tritare la cipolla e soffriggerla in pentola con l'aglio, aggiungere il broccolo a cimette e la patata a tocchetti, regolare di sale e pepe e far insaporire per bene a fuoco basso.
Inserire nel boccale la lama impasti con la cipolla, avviare pulse per una decina di secondi, oppure fino a quando non si sente più il rumore nel boccale, se è il caso tirare giù dalle pareti con la spatola e ripetere.
Inserire la lama per mescolare e l'olio, vel 3 130 gradi 3 min.
Aggiungere broccolo e patata, regolare di sale e pepe e far insaporire vel2 95 gradi per circa 10 minuti


Aggiungere dell'acqua calda incoperchiare e far cucinare fino a che è tutto quasi cotto, io tolgo l'aglio prima di mettere l'acqua.
Aggiungere l'acqua e il tappo con la scritta max verso di noi, vel 0 100 gradi. 

Buttare la pasta e cuocere fino a cottura, regolando eventualmente di sale, in genere c'è bisogno di farlo.
Aggiungere la pasta vel 0 (è una minestra liquida non serve girare, se si mette tanta pasta e risulta spessa allora è bene inserire una velocità) 100 gradi per il tempo di cottura.

QUESTE SONO LE PICCOLE REGOLETTE PER USARE IL COMPANION CON LE NOSTRE RICETTE O QUELLE CHE TROVIAMO SULLE RIVISTE.
NON E' LA BIBBIA, LA REGOLA FONDAMENTALE E' SEMPRE QUELLA DI DARE UNO SGUARDO E GESTIRE LA SITUAZIONE SECONDO LE NECESSITA'.
NON TUTTI I PRODOTTI CUCINANO ALLO STESSO TEMPO, UN ESEMPIO SONO LE PATATE, ALCUNE RICHIEDONO TEMPI DI COTTURA MAGGIORI.



Confronto programmi tra I-Companion e Companion Moulinex

Buongiorno a tutti.
Ultimamente, grazie anche alla promozione mediaworld gli utenti del nuovo modello Companion sono notevolmente aumentati, e con essi anche le domande del tipo 'Non c'è il ricettario ad anelli', 'Se voglio fare una ricetta fatta con il vecchio modello come faccio?'.
Ebbene si, essendo un prodotto che si basa su tecnologia bluetooth non ha bisogno di manuali cartacei, bisogna semplicemente scaricare l'app 'Companion'. Per seguire una ricetta trovata su un ricettario Moulinex come si fa? I programmi sono diversi, infatti nel nuovo display mancano i programmi Sauce e Dessert, e sono spariti anche i tasti pulse e turbo ed è apparso un Mijoté.
Ho controllato i due manuali delle istruzioni e li ho confrontati, così ho ricavato questa corrispondenza tra i prodotti, in sostanza non cambia nulla e si possono tranquillamente seguire le ricette con i programmi vecchi.

Sperando di avere fatto cosa gradita vi saluto.
Buona cucina a tutti e alla prossima.

Pasticciando in cucina con il Cuisine Companion Moulinex

Come sterilizzare e conservare sott'olio e sottaceto

Estate, il momento per preparare i vasetti di verdure da consumare durante l'inverno, giardiniere, fagiolini, e tutto quel ben di Dio che la stagione ci offre. Io fino ad ora mi sono lanciata solo con la giardiniera che però essendo il mo primo esperimento era in piccole quantità(3 barattolini) ed è finita subito. Mi sono domandata quale è il procedimento più corretto per la lunga conservazione, c'è chi invasa tutto bollente, chi invece fa bollire i vasetti dopo averli riempiti; da neofita ho iniziato a verificare in rete per cercare di capire bene, per bene, tutti i procedimenti.

Ho trovato un documento, che vi allego alla fine del post,  del ministero della salute, più attendibile di così non penso di trovare altro.

Vi scrivo qualche stralcio che ritengo tra i più importanti, però consiglio di leggere il documento.





CONTENITORI

Devono essere utilizzati contenitori di capacità commisurata al consumo. Non utilizzare contenitori troppo grandi per evitare di conservare in frigorifero le conserve aperte per periodi troppo lunghi. Generalmente preferire contenitori della capacità di massimo mezzo litro.

Il vetro è il materiale migliore, anche se possono essere utilizzati contenitori in metallo. Il vetro, infatti, non assorbe odori. Se rimane perfettamente integro, può essere riutilizzato innumerevoli volte, e può essere facilmente lavato anche in lavastoviglie e sterilizzato. Inoltre essendo trasparente permette un’immediata ispezione dei prodotti conservati, consentendo di evidenziare eventuali anomalie senza aprire il barattolo. Di contro, la trasparenza del vetro permette il passaggio della luce che può provocare modifi cazioni del colore del prodotto, per questo motivo è necessario collocare le conserve in luoghi al riparo dalla luce.

Rispetto al sistema di chiusura è meglio scegliere i barattoli con capsula di metallo, ma vanno bene anche quelli che hanno  la guarnizione in gomma e la cerniera. Le capsule e le guarnizioni, contrariamente ai vasi, dovrebbero essere sostituite ad ogni utilizzo per garantire la loro tenuta ermetica. In ogni caso, non devono essere utilizzate capsule e coperchi metallici che presentano deformazioni, ammaccature, segni di ruggine o corrosione.

I contenitori e i coperchi devono essere perfettamente puliti e lavati con acqua e detergente prima del loro utilizzo. È importante risciacquarli attentamente al fi ne di eliminare residui di detergente che potrebbero conferire al prodotto odori e colori innaturali.

Prima dell’uso i contenitori devono essere perfettamente asciutti. Per asciugarli è conveniente lasciarli scolare e poi utilizzare panni o carta assorbente che non lasciano residui tessili o pelucchi. È anche possibile asciugarli in forno a 40-45 °C. Se si utilizzano barattoli sterilizzati a bagnomaria, non è necessario asciugarli, è invece necessario lasciarli in acqua no al momento dell’utilizzo. Se si opera il riempimento a caldo i contenitori devono essere lasciati fino al momento del riempimento immersi nell’acqua, possibilmente ad una temperatura prossima a quella del prodotto che varrà invasato.

SANIFICAZIONE DEI CONTENITORI

Spesso questa operazione viene indicata come sterilizzazione dei contenitori e dei tappi.
 La corretta defi nizione del trattamento a cui possono essere sottoposti contenitori e coperchi in ambito domestico non è  definibile come sterilizzazione ma piuttosto come sanificazione. Per non rendere vana la sanifi cazione, dopo il trattamento i contenitori devono essere lasciati immersi nell’acqua fino al momento del loro riempimento. Il trattamento a cui devono essere sottoposti i contenitori dipende anche dalle modalità con cui verranno poi riempiti. Se il riempimento sarà fatto con prodotti freddi, non è necessario sanificare in acqua i contenitori, ma piuttosto è consigliabile utilizzare contenitori perfettamente puliti ed asciutti. Se il riempimento viene fatto a caldo, la sanificazione e la successiva conservazione dei barattoli in acqua calda fino al loro utilizzo, evita che il contenitore stesso subisca shock termici durante le fasi di riempimento

PASTORIZZAZIONE DELLE CONSERVE

 L’unico trattamento di stabilizzazione termica che può essere applicato in ambiente domestico è la pastorizzazione. Tale trattamento deve essere e ffettuato immergendo completamente i contenitori . Dal momento che il livello di acqua deve sovrastare almeno di 5 centimetri quello del tappo del contenitore, si consiglia di utilizzare pentole di una decina di centimetri più alte dei contenitori da trattare. Per evitare che i contenitori durante l’ebollizione possano sbattere fra loro con il rischio di rompersi, si consiglia di avvolgerli in strofi nacci o in carta di giornale (gli strofi nacci sono la soluzione migliore). Per evitare contatti troppo diretti tra il fondo bollente della pentola e i contenitori, questi possono essere posti su una gratella di metallo, un canovaccio piegato o fogli di carta piegati. Coprire la pentola con il coperchio e portare l’acqua ad ebollizione. A questo punto l’erogazione del calore può essere regolata ad un livello più basso, ma comunque in grado di garantire sempre un’ebollizione uniforme e vigorosa. Se il livello dell’acqua dovesse abbassarsi sarà necessario ripristinarlo mediante aggiunta di acqua bollente che non dovrebbe essere versata direttamente sui contenitori, ma negli spazi tra un contenitore e l’altro. Se l’ebollizione dovesse cessare bisognerà aumentare l’erogazione del calore. Se l’erogazione del calore avviene mediante sistemi ad induzione di calore, la pentola per la pastorizzazione non dovrebbe essere più larga di 10 centimetri rispetto al diametro dell’elemento riscaldante. Il tempo necessario finchè la pastorizzazione sia effi cace dipende dal tipo di conserva, dal tipo di contenitore e dalla sua grandezza. Tale tempo va misurato partendo dal momento in cui l’acqua raggiunge una vigorosa ebollizione. Nel caso in cui l’ebollizione sia interrotta, la misura del tempo di trattamento va interrotta e ripresa dall’inizio quando l’acqua bollirà nuovamente. Nei contenitori di metallo gli scambi termici sono più veloci ed il tempo di pastorizzazione è minore rispetto ai contenitori di vetro, al contrario contenitori più grandi necessitano di tempi di pastorizzazione maggiori. L’erogazione del calore dovrà terminare soltanto quando sarà ultimato il tempo di pastorizzazione. Dopo 5-10 minuti dal completamento della pastorizzazione sarà possibile estrarre i contenitori dalla pentola, lasciandoli raff reddare avvolti in una coperta di lana, in alternativa possono essere lasciati in acqua. 


ISPEZIONE DEI CONTENITORI 

Dopo la pastorizzazione, il contenuto dei vasetti sarà visibilmente diminuito a causa dell’estrazione dell’aria. Trascorse 12-24 ore dalla pastorizzazione, quando i contenitori saranno ben raff reddati, devono essere accuratamente ispezionati per valutare l’ermeticità della chiusura e il raggiungimento del vuoto. I tappi o le capsule di metallo dovranno apparire leggermente concavi (incurvati verso l’interno del contenitore). Premendo con il dito al centro della capsula o del tappo non si deve udire un “click clack”. Un’ulteriore prova può essere fatta battendo con un cucchiaio sul tappo. Se il tappo emette un suono metallico, la chiusura è ermetica e il contenitore sotto vuoto, se altrimenti emette un suono profondo, il contenitore non è sottovuoto. Nel caso in cui siano stati utilizzati tappi con sicura e guarnizione in gomma, il controllo dell’ermeticità e del vuoto all’interno del contenitore può essere eff ettuato togliendo la sicura e provando ad aprire il coperchio facendo una leggera pressione. Se il coperchio non oppone resistenza signi ca che non è chiuso ermeticamente e non è sotto vuoto. Eventuali contenitori in cui non è stato fatto il vuoto e che non sono chiusi ermeticamente possono essere processati nuovamente avendo, però, cura di sostituire il tappo o la guarnizione. In alternativa devono essere consumati prima possibile, conservandoli in frigorifero per non più di sette giorni. Tutti i barattoli correttamente chiusi, possono essere a questo punto collocati nella dispensa, previa rimozione di eventuali residui di alimento o di calcare sulla super cie esterna e previa etichettatura. Nell’etichetta vanno indicate la tipologia di conserva e la data di preparazione.


VEGETALI SOTT’OLIO 

Dopo averli selezionati, lavati ed eventualmente tagliati, i vegetali devono essere sbollentati per qualche minuto in una soluzione di acqua e aceto in parti uguali. In questo modo oltre a cuocere, essi verranno acidi ficati e si conserveranno in sicurezza. Si consiglia di utilizzare aceto di vino con acidità pari o superiore al 6%. Se si utilizza un aceto non di vino, con acidità pari al 5% è consigliabile non diluirlo in acqua, ma utilizzarlo tal quale. La cottura dei vegetali non deve essere prolungata, essi devono risultare “al dente” altrimenti durante le fasi di conservazione perderanno completamente consistenza. Se oltre ai vegetali si utilizzano anche spezie e erbe aromatiche, anche queste devono essere sbollentate in acqua e aceto. Terminata la cottura devono essere scolati grossolanamente e lasciati ra ffreddare ed asciugare su un panno asciutto e pulito, quindi inseriti nel contenitore facendo attenzione a colmare tutti gli spazi vuoti, senza però schiacciarli troppo. A riempimento avvenuto, ricoprire completamente con l’olio e cercare di togliere l’eventuale aria ancora rimasta intrappolata nell’alimento, aiutandosi con una spatola di plastica. Collocare quindi un distanziatore e chiudere il barattolo. Procedere con la pastorizzazione che durerà tanto più a lungo quanto più grande è il contenitore e varierà anche in funzione della tipologia di prodotto preparato. Se nella ricetta non sono fornite indicazioni diverse, è consigliabile lasciare riposare le conserve per almeno mezza giornata prima di collocarle in dispensa. Potrebbero infatti assorbire olio e quindi potrebbe essere necessario un rabbocco. È assolutamente indispensabile considerare che, nel caso si procedesse con il rabbocco dell’olio, le conserve dovranno essere nuovamente pastorizzate. Nei 10-15 giorni successivi alla preparazione può essere utile controllare la conserva riposta in dispensa. Se dovessero comparire segni di alterazione come bollicine di aria che dal fondo salgono verso il tappo, oppure l’olio dovesse diventare opalescente è segno che la conserva si sta alterando e potrebbe non essere idonea al consumo. È importante ribadire che, anche al solo sospetto di alterazione, la conserva non va assaggiata né consumata. Per poter apprezzarne meglio il gusto, le conserve, dovrebbero essere consumate almeno 2-3 mesi dopo la preparazione. Comunque, se le modalità di preparazione sono state svolte correttamente, i tempi di conservazione possono essere molto lunghi, anche un anno e mezzo.

 SOTTACETO 

Nella preparazione dei sottaceto, le verdure possono essere sia sbollentate che lasciate crude. Anche in questo caso i vegetali vanno cotti “al dente” per evitare che con il tempo possano perdere la loro normale consistenza. A riempimento completato si aggiunge l’aceto, il distanziatore, quindi si pastorizza. Non tutti i tipi di aceto sono però idonei per la preparazione delle conserve. È preferibile utilizzare un aceto di vino bianco con livello di acidità pari o superiore al 6%. In questo caso sarà possibile utilizzare una soluzione preparata con una parte di aceto ed una di acqua o vino. Se si utilizza l’aceto di mele, dal momento che la sua acidità è minore, non è possibile diluirlo, ma deve essere utilizzato tal quale. Come già ricordato, l’acidità è un sistema effi cace per preservare la conservazione degli alimenti dall’azione dei microrganismi.

Documento del ministero della salute sulla conservazione degli alimenti. Clicca qui


Centri assistenza Cuisine Companion Moulinex

Il servizio clienti  moulinex,  mi inviò qualche tempo fa,  il file excel con l'elenco dei centri assistenza di tutta Italia.

E' aggiornato a gennaio 2016.

Vi suggerisco se siete iscritti al Club Moulinex di contattare prima il servizio clienti, così mi era stato suggerito da loro in quanto avrebbero avvisato il centro assistenza del mio arrivo.

Spero di fare cosa gradita.
Buona giornata e buona cucina a tutti..

Lista centri assistenza, clicca quì


Come stampare le singole ricette del blog

L'altro giorno, una persona ha chiesto nella pagina FB del blog, come fare per stampare le ricette.

Il blog non dispone, anzi non disponeva, della funzione stampa sotto ogni singolo post e se si voleva stampare qualcosa lo si faceva portandosi dietro banner pubblicitari e tutto il resto che si trovava nella videata.

Ma da oggi non è più così, ho riesumato le competenze informatiche che fanno parte del mio dna e cercato un po', ed ora abbiamo il tasto "Stampa post" per poter stampare in maniera pulita le ricette.

Sotto ogni post trovate questo, basta cliccare sopra



e si aprirà una finestra dove si dovrà cliccare sull'immagine della stampante


ed ecco la finestra da dove si può stampare


Se avete il blocco pop up del vostro browser attivato, dovete consentire l'operazione, altrimenti non vi si aprirà la prima finestra



Plumcake zucchine e cacao (ricetta bimby cuchizzata)

Ingredienti 225 gr zucchine pulite 2 uova 120 ml olio di semi 1 cucchiaino di aroma divaniglia 180 gr zucchero di canna 120 gr ...