mercoledì 27 agosto 2008

Torta marmorizzata



Oggi sono senza voce(questo potrebbe far gioire diverse persone) e con una tosse fastidiosa. Morale sono rimasta a casa dal lavoro; e naturalmente cosa faccio a casa? lavo stiro e.... CUCINO!! dovrò pur trovare qualcosa di positivo no? ho provato a fare la torta marmorizzata, anzi l'ho fatta fare al mio robottino di cucina che tanto adoro... e come al solito ho messo del mio modificando la ricetta..

Ingredienti:
  • 200 g di farina (ho sostituito con 150 di farina e 50 di fecola)
  • 100 g di zucchero
  • 100 g scarsi di burro a temperatura ambiente
  • 50 ml di latte(che ho aumentando andando ad occhio)
  • cacao
  • 3 uova(ne avevo solo 2)
  • 1 bustina di lievito per dolci

Procedimento:

Ho amalgamato prima le uova, lo zucchero e il burro ammorbidito,



quando è risultato un bel composto liscio ho messo la farina e la fecola (cosa che se tornassi indietro non metterei più) il latte e il lievito.



Ho fatto lavorare il robot, man mano che andava, però, ho messo il latte in più perchè mi sembrava un pochino asciutto.



Appena il composto è apparso liscio ne ho messo metà in una tortiera a cerniera(forse era un pochino grande ma va bene ugualmente).



Fatto lavorare l'altra metà con il cacao



Versato nella tortiera. Con la lama di un coltello son partita dal centro ed ho disegnato una spirale, in questo modo dovrebbe formarsi l'effetto marmorizzato,



però credo che la prossima volta proverò con una forchetta. Infornato tutto a 180 gradi per circa 40 min. Non ho resistito e ne ho già mangiata una fetta...



Fra un po' scatta l'ora della merenda, chissà che non mi ritorni la voce.

giovedì 21 agosto 2008

Polpo alla Luciana




Dilemma polpo, come mangiarlo diversamente dal classico Polpo in insalata? Ho cercato in internet ed ho trovato diverse ricette del Polpo alla Luciana. Naturalmente ogni ricetta era diversa dall'altra, allora ho cercato di leggerne il più possibile e di estrapolare da ognuna le parti in comune, ed ho provato a farlo. Non l'ho mangiato la sera stessa, anche perchè ha finito di cucinare alle 22.30. Al momento, mentre scrivo non l'ho ancora mangiato(è un post a rate), ma vi assicuro che ha un profumo da far venire l'acquolina in bocca.

Ingredienti:
  • 1 polpo
  • 2 pomodori
  • 1 spicchietto d'aglio
  • 1 filo di olio

Procedimento:

Il pescivendolo ha pulito il polpo... io a casa l'ho sciacquato per bene in acqua fredda non salata. Tutte le ricette prevedevano di usare un tegame di coccio, ma essendone sprovvista mi sono arrangiata con un tegame normale. Ho unto il tegame appena appena e messo uno spicchietto di aglio a rosolare, dopo poco ho messo il polpo e incoperchiato fino a quando ha tirato fuori tutta la sua acqua,



l'ho tenuto sul fornello a fuoco basso finchè è diventato rosato. Nel frattempo ho tolto la pelle e i semi ai pomodori, tagliati a tocchetti e buttati nel tegame.



Ho coperto il tutto con un foglio di carta da forno e legato bene con spago da cucina alla pentola(anche questo è un punto comune a tutte le ricette),



messo il suo bel coperchio e fatto cuocere a fuoco bassissimo per due ore, scuotendo di tanto in tanto per paura che attaccasse.



Dopo la cottura io l'ho lasciato così perchè l'avrei mangiato la sera dopo, quando ho tolto la carta ho visto che c'era molta acqua,



ho tolto il polpo e fatto restringere il sughino su fiamma vivace, non sapendo come consumare il cefalopode l'ho tagliato a metà, una parte fatta a tocchetti e messa nuovamente in padella,



l'altra parte invece voglio provarla in insalata, cotto in questa maniera deve essere più gustoso, e se mi avanza del sughino voglio condire gli spaghetti... Rieccomi pronta a finire il post con gli esiti dell'esperimento, ho servito il polpo con il sughino,



però così è un po' saporito(per forza l'unica acqua è quella salata che ha buttato il polpo), perciò la prossima volta ho due opzioni da valutare, o lo si serve senza sughino(ma sarebbe un peccato) oppure quando lo si cucina si butta via la prima acqua che il polpo emette(questo era indicato in alcune ricette). La metà messa da parte per l'insalata non è così saporita, è semplicemente gustosa. direi che l'esperimento andato abbastanza bene, meno male..

sabato 16 agosto 2008

Pappa al pomodoro



Lo sapevo, non son riuscita a resistere ed ho provato a farla... Diciamo che la scusante è "ho il frigorifero pieno di pomodori e del pane che avanzava.... " Facciamo finta che sia così.. Non è difficile da fare, basta avere solo un pochino di pazienza nel pelare i pomodori e nel togliere i semi, poi si fa da sola.. I sapori della Toscana sono i migliori che abbia mai degustato, sono quasi innamorata di questa terra. Ritornando alla mia vacanza tra le diverse città che abbiamo visitato c'è Siena, ed oggi fanno il Palio speriamo che nessun cavallino si faccia male; piazza del campo è strepitosa, non la si immagina di certo così vedendola in televisione, è completamente obliqua(poveri cavalli, ecco perchè cadono spesso porelli), avevo visitato la città già anni fa, ma non come in questa vacanza, ho scoperto dei posti che non conoscevo come ad esempio gli orti dei Pecci. Ma ritorniamo alla pappa al pomodoro(che fortunatamente non piace al maritozzo, così la pappa la pappo tutta io)..

Ingredienti:
  • Pomodori
  • Pane raffermo(meglio se toscano)
  • aglio
  • sale
  • basilico
  • olio di oliva

Procedimento:

Pelare e togliere i semi ai pomodori, tagliarli a tocchetti; Mettere a rosolare l'aglio in un tegame(di coccio sarebbe l'ideale) con un filo di olio,



una volta rosolato l'ho tolto e aggiunto i pomodori con un pizzico di sale e un paio di foglie di basilico tagliate a pezzetti, per 10 minuti ho lasciato cuocere con il coperchio;



la ricetta a questo punto indicava di aggiungere dell'acqua ma non diceva quanta, ad occhio ne ho messo circa un bicchiere, ma non ne capivo il motivo(motivo capito più avanti) i pomodori avevan già rilasciato molta acqua, si riporta a bollore il tutto e si lascia bollire per altri 5 minuti,



poi si aggiunge il pane raffermo tagliato a tocchetti e si lascia cuocere per circa 5-10 min, dipende dalla densità della pappa(se prima non si metteva l'acqua il pane avrebbe assorbito tutto il liquido immediatamente con il risultato della mancata ebollizione della pappa).



Passati i 5-10 minuti si spegne il fuoco, si buttan nella pappa un paio di foglie di basilico e si fa riposare incoperchiato per circa un'oretta.



Quando è ora di degustare si condisce con un filo di olio di oliva crudo, si rimesta e si serve...



Certo però che dipende tutto dai pomodori, io ho usato quelli dell'orto che lasciano senza parole, se si ha la fortuna di averli gustosi il risultato è meraviglioso.

venerdì 15 agosto 2008

Salatini



Buon ferragosto a tutti!!! Sono tornata dalle ferie ahimè.. e lunedì si ricomincia a lavorare(non pensiamoci).. In vacanza tutto bello, la Toscana è meravigliosa, abbiamo camminato come non so cosa, ma è stato meraviglioso, abbiamo persino visto la spada nella roccia che si trova a San Galgano, il tempo è stato sempre benevolo, mai una giornata senza sole, in compenso sta piovendo ora(lampi e tuoni), ma siamo a casa e poco importa, ci si riposa cosa che non va mai male... Ho fatto, in questi giorni toscani, una scorpacciata di pappa al pomodoro, SUBLIME, mi riprometto di provare a farla, intanto oggi ho acceso il forno e fatto due salatini per accompagnare l'aperitivo, ho provato a farne qualcuno con speck e brie e non sono niente male...

Ingredienti:
  • 1 confezione di pastasfoglia,
  • tutto ciò che offre il frigo io avevo:
  • speck
  • brie
  • cipolline
  • olive
  • prosciutto crudo
  • acciughe

Procedimento:

Ricoprire con pezzetti di pastasfoglia gli ingredienti e infornare. FINE. No scherzo, anche se alla fine della fiera è quello che si fa, ho arrotolato le cipolline e le olive nei pezzetti di pastasfoglia(cercando di dare una forma), e fatto dei trucioli con le acciughe e il crudo, mentre per lo speck e il brie per paura che il formaggio fondesse ovunque ho fatto una sorta di ravioli, su un quadratino di sfoglia ho messo un pezzetto di speck e di brie



piegato a metà e sigillato bene con i rebbi di una forchetta, per sicurezza ho fatto dei forellini sul raviolino per evitare che scoppiasse in cottura..



Terminata tutta la pasta ho infornato a 200° (forno già caldo)



fino a quando i salatini son diventati bei dorati, all'incirca 20-30 minuti.



P.S. come vedete dalle foto(in particolar modo da quelle del raviolo), in questa vacanze la mia macchinetta digitale mi ha lasciata, che tristezza tutte le foto con la righina scolorita in alto... sob....