Crocchette di patate



Ciao a tutti, rieccomi quà, reduce da una bronchite noiosa e fastidiosa, ma alla fine l'ho quasi sconfitta.. sono ancora sotto cortisone ma va moolto meglio.. Infatti rieccomi a voi!! Quanto mi è mancato lo spignattamento.. Ora mi riporto in pari con il tempo perduto!! Però senza fare la spesa mi devo arrangiare con quello che ho in casa, ovvero patate!!!! e allora via con le crocchette di patate che tanto mi piacciono, e questa volta le farò con la farina di mais al posto del pangrattato.. Vediamo un po' come vengono...

Ingredienti:
  • 3 patate
  • 3 uova
  • sale
  • pepe
  • noce moscata
  • farina di mais
  • formaggio grattuggiato
  • 1 cucchiaio di latte
  • olio per friggere


Procedimento:
In genere faccio la patate al vapore, ma questa volta le ho messe a lessare per 40 minuti in abbondante acqua salata con la loro bella buccia...Insomma bella, quando vai a pelarle ti ustioni tutto l'ustionabile.... Una volta pelate e lanciato un paio di 'Mannaggia' (giusto per essere fini) causa bruciature, le si passa allo schiacciapatate,



e anche quà, il mio ha i forellini non solo sul fondo ma su tutto il lato e se schiacci troppo forte schizza ovunque patata bollente, ma questo già lo sapevo e così ho limitato la forza... Ho impastato tutto con le uova, solo 2, pepe, il latte, la noce moscata, formaggio..(grazie al robot)



e fatto dei cilindretti(quando l'impasto è diventato freddo) che ho passato prima nell'uovo sbattuto e poi nella farina di mais per due volte.



Fatto questo il gioco è fatto e via alla frittura...



Pronte per essere mangiate.. al maritozzolo sono piaciute tanto.. ne sono felice...

Torta marmorizzata



Oggi sono senza voce(questo potrebbe far gioire diverse persone) e con una tosse fastidiosa. Morale sono rimasta a casa dal lavoro; e naturalmente cosa faccio a casa? lavo stiro e.... CUCINO!! dovrò pur trovare qualcosa di positivo no? ho provato a fare la torta marmorizzata, anzi l'ho fatta fare al mio robottino di cucina che tanto adoro... e come al solito ho messo del mio modificando la ricetta..

Ingredienti:
  • 200 g di farina (ho sostituito con 150 di farina e 50 di fecola)
  • 100 g di zucchero
  • 100 g scarsi di burro a temperatura ambiente
  • 50 ml di latte(che ho aumentando andando ad occhio)
  • cacao
  • 3 uova(ne avevo solo 2)
  • 1 bustina di lievito per dolci

Procedimento:

Ho amalgamato prima le uova, lo zucchero e il burro ammorbidito,



quando è risultato un bel composto liscio ho messo la farina e la fecola (cosa che se tornassi indietro non metterei più) il latte e il lievito.



Ho fatto lavorare il robot, man mano che andava, però, ho messo il latte in più perchè mi sembrava un pochino asciutto.



Appena il composto è apparso liscio ne ho messo metà in una tortiera a cerniera(forse era un pochino grande ma va bene ugualmente).



Fatto lavorare l'altra metà con il cacao



Versato nella tortiera. Con la lama di un coltello son partita dal centro ed ho disegnato una spirale, in questo modo dovrebbe formarsi l'effetto marmorizzato,



però credo che la prossima volta proverò con una forchetta. Infornato tutto a 180 gradi per circa 40 min. Non ho resistito e ne ho già mangiata una fetta...



Fra un po' scatta l'ora della merenda, chissà che non mi ritorni la voce.

Polpo alla Luciana




Dilemma polpo, come mangiarlo diversamente dal classico Polpo in insalata? Ho cercato in internet ed ho trovato diverse ricette del Polpo alla Luciana. Naturalmente ogni ricetta era diversa dall'altra, allora ho cercato di leggerne il più possibile e di estrapolare da ognuna le parti in comune, ed ho provato a farlo. Non l'ho mangiato la sera stessa, anche perchè ha finito di cucinare alle 22.30. Al momento, mentre scrivo non l'ho ancora mangiato(è un post a rate), ma vi assicuro che ha un profumo da far venire l'acquolina in bocca.

Ingredienti:
  • 1 polpo
  • 2 pomodori
  • 1 spicchietto d'aglio
  • 1 filo di olio

Procedimento:

Il pescivendolo ha pulito il polpo... io a casa l'ho sciacquato per bene in acqua fredda non salata. Tutte le ricette prevedevano di usare un tegame di coccio, ma essendone sprovvista mi sono arrangiata con un tegame normale. Ho unto il tegame appena appena e messo uno spicchietto di aglio a rosolare, dopo poco ho messo il polpo e incoperchiato fino a quando ha tirato fuori tutta la sua acqua,



l'ho tenuto sul fornello a fuoco basso finchè è diventato rosato. Nel frattempo ho tolto la pelle e i semi ai pomodori, tagliati a tocchetti e buttati nel tegame.



Ho coperto il tutto con un foglio di carta da forno e legato bene con spago da cucina alla pentola(anche questo è un punto comune a tutte le ricette),



messo il suo bel coperchio e fatto cuocere a fuoco bassissimo per due ore, scuotendo di tanto in tanto per paura che attaccasse.



Dopo la cottura io l'ho lasciato così perchè l'avrei mangiato la sera dopo, quando ho tolto la carta ho visto che c'era molta acqua,



ho tolto il polpo e fatto restringere il sughino su fiamma vivace, non sapendo come consumare il cefalopode l'ho tagliato a metà, una parte fatta a tocchetti e messa nuovamente in padella,



l'altra parte invece voglio provarla in insalata, cotto in questa maniera deve essere più gustoso, e se mi avanza del sughino voglio condire gli spaghetti... Rieccomi pronta a finire il post con gli esiti dell'esperimento, ho servito il polpo con il sughino,



però così è un po' saporito(per forza l'unica acqua è quella salata che ha buttato il polpo), perciò la prossima volta ho due opzioni da valutare, o lo si serve senza sughino(ma sarebbe un peccato) oppure quando lo si cucina si butta via la prima acqua che il polpo emette(questo era indicato in alcune ricette). La metà messa da parte per l'insalata non è così saporita, è semplicemente gustosa. direi che l'esperimento andato abbastanza bene, meno male..

Pappa al pomodoro



Lo sapevo, non son riuscita a resistere ed ho provato a farla... Diciamo che la scusante è "ho il frigorifero pieno di pomodori e del pane che avanzava.... " Facciamo finta che sia così.. Non è difficile da fare, basta avere solo un pochino di pazienza nel pelare i pomodori e nel togliere i semi, poi si fa da sola.. I sapori della Toscana sono i migliori che abbia mai degustato, sono quasi innamorata di questa terra. Ritornando alla mia vacanza tra le diverse città che abbiamo visitato c'è Siena, ed oggi fanno il Palio speriamo che nessun cavallino si faccia male; piazza del campo è strepitosa, non la si immagina di certo così vedendola in televisione, è completamente obliqua(poveri cavalli, ecco perchè cadono spesso porelli), avevo visitato la città già anni fa, ma non come in questa vacanza, ho scoperto dei posti che non conoscevo come ad esempio gli orti dei Pecci. Ma ritorniamo alla pappa al pomodoro(che fortunatamente non piace al maritozzo, così la pappa la pappo tutta io)..

Ingredienti:
  • Pomodori
  • Pane raffermo(meglio se toscano)
  • aglio
  • sale
  • basilico
  • olio di oliva

Procedimento:

Pelare e togliere i semi ai pomodori, tagliarli a tocchetti; Mettere a rosolare l'aglio in un tegame(di coccio sarebbe l'ideale) con un filo di olio,



una volta rosolato l'ho tolto e aggiunto i pomodori con un pizzico di sale e un paio di foglie di basilico tagliate a pezzetti, per 10 minuti ho lasciato cuocere con il coperchio;



la ricetta a questo punto indicava di aggiungere dell'acqua ma non diceva quanta, ad occhio ne ho messo circa un bicchiere, ma non ne capivo il motivo(motivo capito più avanti) i pomodori avevan già rilasciato molta acqua, si riporta a bollore il tutto e si lascia bollire per altri 5 minuti,



poi si aggiunge il pane raffermo tagliato a tocchetti e si lascia cuocere per circa 5-10 min, dipende dalla densità della pappa(se prima non si metteva l'acqua il pane avrebbe assorbito tutto il liquido immediatamente con il risultato della mancata ebollizione della pappa).



Passati i 5-10 minuti si spegne il fuoco, si buttan nella pappa un paio di foglie di basilico e si fa riposare incoperchiato per circa un'oretta.



Quando è ora di degustare si condisce con un filo di olio di oliva crudo, si rimesta e si serve...



Certo però che dipende tutto dai pomodori, io ho usato quelli dell'orto che lasciano senza parole, se si ha la fortuna di averli gustosi il risultato è meraviglioso.

Salatini



Buon ferragosto a tutti!!! Sono tornata dalle ferie ahimè.. e lunedì si ricomincia a lavorare(non pensiamoci).. In vacanza tutto bello, la Toscana è meravigliosa, abbiamo camminato come non so cosa, ma è stato meraviglioso, abbiamo persino visto la spada nella roccia che si trova a San Galgano, il tempo è stato sempre benevolo, mai una giornata senza sole, in compenso sta piovendo ora(lampi e tuoni), ma siamo a casa e poco importa, ci si riposa cosa che non va mai male... Ho fatto, in questi giorni toscani, una scorpacciata di pappa al pomodoro, SUBLIME, mi riprometto di provare a farla, intanto oggi ho acceso il forno e fatto due salatini per accompagnare l'aperitivo, ho provato a farne qualcuno con speck e brie e non sono niente male...

Ingredienti:
  • 1 confezione di pastasfoglia,
  • tutto ciò che offre il frigo io avevo:
  • speck
  • brie
  • cipolline
  • olive
  • prosciutto crudo
  • acciughe

Procedimento:

Ricoprire con pezzetti di pastasfoglia gli ingredienti e infornare. FINE. No scherzo, anche se alla fine della fiera è quello che si fa, ho arrotolato le cipolline e le olive nei pezzetti di pastasfoglia(cercando di dare una forma), e fatto dei trucioli con le acciughe e il crudo, mentre per lo speck e il brie per paura che il formaggio fondesse ovunque ho fatto una sorta di ravioli, su un quadratino di sfoglia ho messo un pezzetto di speck e di brie



piegato a metà e sigillato bene con i rebbi di una forchetta, per sicurezza ho fatto dei forellini sul raviolino per evitare che scoppiasse in cottura..



Terminata tutta la pasta ho infornato a 200° (forno già caldo)



fino a quando i salatini son diventati bei dorati, all'incirca 20-30 minuti.



P.S. come vedete dalle foto(in particolar modo da quelle del raviolo), in questa vacanze la mia macchinetta digitale mi ha lasciata, che tristezza tutte le foto con la righina scolorita in alto... sob....

Quando i maritozzi cucinano

Questa mattina ero alle prese con ferro da stiro, lavatrici da fare, panni da stendere, bagagli da preparare, insomma in pieno delirio pre vacanza.. Il pranzo era davvero l'ultimo dei miei pensieri, il maritozzo ha deciso così di mettere mano al frigo, e con un paio di pomodori(spettacolari, arrivati direttamente ieri dall'orto, un sapore che non vi so descrivere) e una mozzarella ha preparato un veloce e gustosissimo pranzetto.. Mi sa che l'ho contagiato con il blog, perchè una volta seduti a tavola faccio per prendere la prima fetta, mi ferma ed esclama: "Gli fai una foto?" è proprio vero che chi va con lo zoppo impara a zoppicare,e così eccomi quà a postare la caprese casalinga del maritozzo..

Vi presento con orgoglio il capolavoro tricolore che ha preparato Roberto..



Vi auguro buone vacanze, vado a controllare se c'è tutto in valigia, e ci si vede al ritorno con altri esperimenti...

Ciao Tiziana

Cuscinetti di prosciutto e brie



Quando ci si accinge a prepararsi per le ferie, bisogna iniziare a svuotare il frigorifero, ed è così che nascono le famosissime ricette SVUOTAFRIGO. A proposito oggi è stato il primo giorno di non lavoro, bello andare per negozi il venerdì mattina, non c'è nessuno e puoi girare in tutta tranquillità.

Ingredienti:
  • prosciutto cotto
  • formaggio(il frigo proponeva il brie)
  • panatura di mais(o pan grattato)
  • 1 uovo
  • sale
  • olio

Procedimento:

questo era quello che proponeva il frigo e che doveva essere fatto fuori; ho sbattuto l'uovo con un po' di sale, tagliato a fette il brie e messo due pezzettini su ogni fetta di prosciutto, arrotolato tutto e chiuso dando una forma di cuscinetto(puro caso, era solo per evitare la fuori uscita del formaggio in cottura).



Passato nell'uovo e impanato con la farina di mais per impanare, da quando l'ho provata non la lascio più è meravigliosa...



Messe in padella con pochissimo olio fino a quando la panatura è diventata dorata,



non occorre cucinare molto, basta che si sciolga il formaggio....



Niente male, avessi avuto un altro tipo di formaggio, tipo asiago, secondo me sarebbe stato ancora meglio

Triglia alla griglia



Questo è il classico esperimento in cui si incrociano tutte le dita sperando di non fare un pasticcio. Volevo prendere una bella triglia grande da fare alla griglia, vado in pescheria e la triglia grande non c'è, solo trigliette piccine, mi dico: "ma si proviamo sempre triglie sono", me le faccio pulire e lì il primo problema, non chiedo di aprirle, penso: "beh poco male le cucinerò farcendole all'interno con un battuto di prezzemolo". Arrivo a casa tutta felice la sera, le pulisco e comincio a mettere la griglia sul fuoco, qualcosa mi dice di provare prima a cucinarne una da sola per vedere cosa succede, infatti DISASTRO si attacca alla griglia e quando vado per girarla tutto a pezzetti. Decido di cambiare strategia, faccio marinare le triglie con dell'olio e del prezzemolo per una mezz'oretta e poi spennello la griglia con un pochino di olio. Alla fine è andata bene, spero di riuscire però a trovare una trigliona la prossima volta.

Ingredienti:
  • Triglie
  • Prezzemolo
  • Olio

Procedimento:

Farsi pulire le triglie dal pescivendolo, lavarle sotto l'acqua corrente per togliere le squame. Preparare un battuto con prezzemolo tritato ed olio e far marinare le triglie per circa mezz'oretta.



Scaldare la griglia e ungerla con un po' di olio, quando è bella calda adagiare le triglie facendo in modo che siano ben distanziate tra loro, in questo modo è più facile poi girarle.



I tempi di cottura sono veloci basta controllare il colore interno della triglia.



Il sapore è eccezionale, ma son convinta che con delle triglie più grandi si ottiene un risultato migliore, anche perchè in quelle piccole ci sono molte spinette.

Ossibuchi di tacchino con funghi e patate



Questa sera avevo mezza idea fare gamberoni in padella e spaghetti con le vongole. Ma il maritozzo ha avuto una improvvisa voglia di ossibuchi, beh poco male così libero un po' di spazio nel congelatore, non ricordo neppure più quando li abbiam comprati. Onestamente io non li mangio mi fa impressione l'idea del midollo, brrrr.... Solitamente li faccio con un soffritto di carote e sedano, ma non avendo il sedano mi pareva di sprecarli facendoli solo con le carote, allora mi son guardata attorno e in dispensa ho trovato patate e funghi secchi, ho dato così il via all'esperimento....

Ingredienti:
  • Ossibuchi di tacchino ne avevo 4
  • funghi secchi 30 g bastano
  • patate (ne ho usate 3 piccole e una media)
  • 1 carota
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • farina
  • sale
  • pepe
  • origano
  • un pezzetto di burro

Procedimento:

Per prima cosa ho messo in ammollo i funghi secchi per un'oretta, poi ho lavato per bene la carne con acqua e aceto, asciugato con cura e infarinato(con gli ossibuchi di tacchino non c'è bisogno di fare il classico taglietto ai bordi per evitare l'arricciatura, non hanno il nervetto). Ho tritato la carota e fatta soffriggere in padella con il pezzetto di burro, quando ha preso un bel colorito ho messo gli ossibuchi ed ho alzato la fiamma per far rosolare bene da entrambi i lati;



innaffiato con il vino e fatto evaporare, una volta evaporato ho salato pepato e aggiunto i funghi che ho fatto insaporite con la carne per un paio di minuti.



Successivamente aggiunto le patate tagliate grossolanamete a tocchetti.



Ho filtrato poi l'acqua dell'ammollo dei funghi e aggiunta nella padella, regolato di sale spolverato di origano, incoperchiato, abbassato la fiamma e fatto a cuocere a lungo, girando di tanto in tanto, per più di un'ora.



Quando la carne è risultata tenera ho tolto il copercho e alzato la fiamma fino al quasi completo restringimento del sughino.



Come dicevo prima, io non li ho neppure assaggiati, ma pare fossero buoni visto il bis del maritozzo e la scarpetta fatta al piatto.

Plumcake zucchine e cacao (ricetta bimby cuchizzata)

Ingredienti 225 gr zucchine pulite 2 uova 120 ml olio di semi 1 cucchiaino di aroma divaniglia 180 gr zucchero di canna 120 gr ...